ANDREA GIUDICI

Prestito obbligazionario per il collegamento autostradale del locarnese A2-A13

Il collegamento del locarnese con l’autostrada è imprescindibile per il futuro economico, in particolare turistico, della regione. Il tracciato definitivo sarà deciso dall’autorità federale in tempi auspicabilmente rapidi. Il finanziamento dell’investimento, come noto, non è oggi assicurato dalla Confederazione e non è prevedibile se e quando lo sarà.
Il Consiglio di Stato e per esso il Consigliere di Stato Zali direttore del dipartimento competente ha ripetutamente dichiarato, anche in Gran Consiglio, che il Cantone non ha i mezzi finanziari propri per far fronte da solo all’investimento necessario. Neppure i bilanci dello Stato in prospettiva permettono a breve un cambiamento decisivo di questa situazione. Si ipotizza quindi un ritardo nella realizzazione dell’opera fin verso il 2030. Il locarnese non può sopportare una tempistica così remota. Di più, di fronte al rafforzamento del franco è da tutti riconosciuto che il turismo svizzero e ticinese in particolare subirà un calo, che verrà a sommarsi con quello già intervenuto negli ultimi anni. Ciò comporterà conseguenze sull’indotto e quindi su tutta l’economia.La mobilità è oggi decisiva per gli afflussi turistici data la concorrenza, in tempi e luoghi, fornita dal trasporto aereo.
Per il locarnese e i suoi poli principali di attrazione la clientela del nord (Svizzera interna, Germania, Olanda, ecc.) è da sempre fondamentale. La necessità di accedere alla regione con un collegamento in uscita dalla A2 diventa pertanto più impellente, se si vuole evitare un declino inarrestabile. Considerate queste premesse di fatto e finanziarie, il Consiglio di Stato deve valutare la possibilità che il Cantone, i Comuni della regione e i privati interessati emettano, tramite una o più banche specializzate in questo campo, un prestito obbligazionario ad hoc con scadenza di 15 anni, cioè destinato a raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dell’opera in discussione, affinché essi siano disponibili con tempestività subito dopo la decisione sul tracciato, in modo da ridurre i tempi della messa in cantiere.
Le condizioni del mercato sono favorevoli, data la liquidità e i tassi minimi sul mercato obbligazionario svizzero, specie per enti pubblici o società miste.
Il finanziamento inusuale di un’opera pubblica fondamentale è peraltro già avvenuto, in sostituzione a quello del Cantone, precisamente nel locarnese, quando il Comune di Ascona prefinanziò la Galleria Morettina-Cantonaccio (circonvallazione di Ascona) realizzata al 1986 al 1991. L’allora Consigliere di Stato Ugo Sadis accettò in Gran Consiglio la proposta del sindaco di Ascona Aurelio Rampazzi.
Il finanziamento mediante prestito obbligazionario non esclude, in caso di modifiche degli interventi finanziari federali, che in tempo successivo la Confederazione assuma il debito totalmente o parzialmente. L’anticipo dell’opera avrà una ricaduta positiva anche sul settore edilizio cantonale e un miglioramento della qualità di vita degli abitanti della regione ora soffocati dal traffico e dalle colonne di auto.

Last modified on Giovedì, 26 Febbraio 2015 23:46
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